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Altair
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top
mwfwAltair (mwgamwgqAFI: /alˈtair/cite-ref-10[10]cite-ref-11[11], mwiwdall'arabo الطائر?, Al-Ṭa'ir, "uccello" o "aquila";cite-ref-12[12] mwkaα Aql / α Aquilae / Alfa Aquilae) è una mwkqstella bianca di sequenza principale avente mwkgmagnitudine +0,77, che si trova a una distanza di circa 17 mwkwanni luce dalla mwlaTerra, nella mwlqcostellazione dell'Aquila. È la stella più mwlgluminosa della costellazione nonché la dodicesima mwlwstella più brillante del cielo notturno; è inoltre mwmauna delle più vicine alla Terra. È anche uno dei vertici del mwmqTriangolo estivo (gli altri due sono mwmgVega e mwmwDeneb)cite-ref-13[13]. La sua vicinanza all'mwoaequatore celeste la rende osservabile da tutte le regioni popolate della mwoqTerra.
Altair è degna di nota per la sua rotazione molto rapida: misurando la larghezza delle sue mwowlinee spettrali, si è appurato che compie una rotazione completa su sé stessa in appena 8 ore e mezza. Per confronto, il mwpaSole impiega circa 25 giorni.
Contents
• Note
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Osservazione
Altair è individuabile nella parte nord-orientale della costellazione dell'Aquila nei pressi della mwrqVia Lattea boreale, qui oscurata al suo centro dalla mwrgFenditura dell'Aquila. La sua magnitudine apparente di +0,77 la rende facilmente distinguibile al centro di un trio di stelle formato, oltre che da Altair, da mwrwAlshain e mwsaTarazed. Le tre stelle sono quasi allineate a formare una linea inclinata lunga 4° 46mwsq'' a cui estremi giacciono Tarazed e Alshain; Tarazed dista 2° 40mwsg'' da Altair e quest'ultima 2° 42mwsw'' da Alshaincite-ref-schaaf191-14-0[14]. Altair è la stella nettamente più luminosa delle tre, avendo Tarazed magnitudine apparente +2,72 e Alshain +3,71. L'mwuaasterismo è reso suggestivo dai colori delle tre stelle dato che Altair è bianca, Tarazed arancio-oro e Alshain giallo chiarocite-ref-schaaf193-15-0[15].
Altair forma, assieme a Vega e a Deneb, uno dei tre vertici del Triangolo estivo. La sua mwvgdistanza angolare da Vega è di 34°, quella da Deneb di 38°, mentre Vega e Deneb distano fra loro 24°cite-ref-schaaf193-15-1[15]. Altair quindi rappresenta il vertice meridionale di un triangolo quasi mwwwisoscele che ha come base la linea che collega Deneb con Vega.
La mwxqdeclinazione di Altair è +8°mwxg 52mwxw'; quindi, pur essendo una stella dell'mwyaemisfero boreale, essa è abbastanza vicina all'equatore celeste da essere visibile da tutte le regioni popolate della Terra. Essa risulta invisibile solo nelle regioni più interne del mwyqcontinente Antartico. D'altra parte una tale posizione fa sì che Altair risulti mwygcircumpolare solo nelle regioni prossime al mwywpolo nordcite-ref-16[16]. Altair è osservabile da entrambi gli emisferi durante i mesi compresi fra giugno e novembre e culmina il primo di settembrecite-ref-allen-17-0[17].
Altair è una stella ad elevato mw1qmoto proprio. Essa si muove sulla mw1gsfera celeste 655 mw1wmas ogni annocite-ref-18[18]. Questo significa che essa percorre quasi un mw3agrado d'arco ogni 5000 annicite-ref-19[19].
Ambiente galattico
La brillantezza apparente di Altair è dovuta non tanto alla sua luminosità intrinseca, quanto al fatto che si tratta di una stella relativamente vicina. Infatti, la mw8wparallasse misurata dal mw9asatellite mw9qHipparcos è pari a 194,95 mw9gmascite-ref-simbad-1-10[1]; ciò pone Altair a una distanza di 16,73 anni luce dalla Terracite-ref-20[20]. Si tratta, fra gli astri visibili ad occhio nudo, del decimo in ordine di distanzacite-ref-21[21]. Trovandosi relativamente vicina al mwaqmSole, Altair ne condivide lo stesso ambiente galattico. Le sue mwaqqcoordinate galattiche sono 47,74° e -8,90°. Una mwaqulongitudine galattica di circa 47° significa che la linea ideale che congiunge il Sole e Altair, se proiettata sul mwaqypiano galattico, forma con la linea ideale che congiunge il Sole con il mwaqccentro galattico un angolo di 47°; ciò implica che Altair è leggermente più vicina al centro galattico di quanto non sia il Sole. Una mwaqglatitudine galattica di circa -8,90° significa che Altair si trova poco più a sud rispetto al piano su cui sono posti il Sole e il centro galattico.
Le stella più vicina ad Altair è mwaqoGliese 752, una mwaqsstella binaria composta da due deboli mwaqwstelle rosse di sequenza principale, rispettivamente di mwaq0classe M2,5 V e M8 Vcite-ref-solstation-22-0[22]. La coppia dista da Altair 3,7 anni lucecite-ref-solstation-22-1[22]. Data la sua debolezza Gliese 752 non solo è invisibile a occhio nudo dalla Terra (ha magnitudine apparente +17,3cite-ref-23[23]), ma lo sarebbe anche a un ipotetico osservatore posto su Altair. A 7,8 anni luce da Altair si trova invece un'altra stella binaria, mwaro70 Ophiuchi, composta da due mwarsstelle arancioni di sequenza principale di classe K0 V e K5 Vcite-ref-solstation-22-2[22]. Questo sistema è visibile dalla Terra (ha magnitudine apparente +4,03cite-ref-24[24]) e lo sarebbe anche per un ipotetico osservatore posto su Altair. A 9,1 anni luce si trova HIP 103039cite-ref-solstation-22-3[22], una stella rossa di classe M4cite-ref-25[25], mentre a 9,8 anni luce si trova mwasw61 Cygni, un'altra stella binaria composta da due stelle arancioni di sequenza principalecite-ref-solstation-22-4[22].
mwatiVega, che dista da Altair meno di 15 anni luce, sarebbe la stella più brillante nei cieli di un ipotetico pianeta orbitante attorno ad Altair; di magnitudine -1,14 supererebbe ampiamente mwatmCanopo, mentre mwatqSirio, distante 25 anni luce, avrebbe una magnitudine "solo" di +0,83cite-ref-26[26].
Caratteristiche
Classificazione e stato evolutivo
Altair è classificata come stella di classe A7 Vcite-ref-simbad-1-11[1]. Ciò significa che Altair è una stella bianca di mwauasequenza principale con una mwauetemperatura superficiale media di 7.550 mwauiKcite-ref-erspamer-6-2[6], superiore a quella del Sole di circa 2.000 K. Altair compare classificata talvolta anche come una stella di classe A7 IV-Vcite-ref-27[27] Se ciò fosse corretto, Altair è una stella che starebbe terminando il suo ciclo vitale nella sequenza principale e che giace poco al di sopra di essacite-ref-peterson-8-1[8], alla base della mwau8striscia di instabilità, una zona del mwavadiagramma H-R che interseca la sequenza principale nella regione compresa tra le stelle di classe A e quelle di mwaveclasse F (1-2 mwaviM☉) e si estende quasi verticalmente verso le stelle più luminose. Tuttavia studi recente la indicano molto più giovane, nel suo nucleo avrebbe consumato solo una piccola parte della sua massa iniziale di idrogeno, e per una stella la cui durata in mwavqsequenza principale prevista è di 2 miliardi di anni,cite-ref-28[28] ne consegue che la sua età attuale sarebbe di soli 100 milioni di anni.cite-ref-bouchaud2020-5-7[5]
Massa e luminosità
Non avendo compagne accertate, è difficile calcolare con precisione la mwav8massa di Altair. Numerosi studi comunque la stimano compresa fra 1,7 e 1,8 Mmwawa☉. Tali ipotesi circa la massa della stella derivano dalla sua posizione nel diagramma H-R. Per esempio, Suárez e colleghi (2005) riportano un valore di 1,75 ± 0,1 Mmwawe☉cite-ref-suarez-29-0[29], Peterson e colleghi (2006) stimano una massa di 1,791 Mmwawy☉cite-ref-peterson-8-2[8], mentre il mwawsRECONS riporta un valore di 1,71 Mmwaww☉cite-ref-30[30], Bouschad e colleghi di 1,86 Mmwaxe☉.cite-ref-bouchaud2020-5-8[5]
La mwaxcluminosità assoluta di Altair può essere stimata a partire dalla sua distanza e dalla sua magnitudine apparente, oltre che dalla sua temperatura superficiale, che permette di valutare quanta mwaxgradiazione sia emessa nell'mwaxkultravioletto. Suárez e colleghi (2005) stimano la luminosità assoluta della stella pari a 9,63 ± 0,10 mwaxoL☉cite-ref-suarez-29-1[29]; il valore riportato da Peterson e colleghi (2006) è leggermente superiore: 10,64 ± 0,27 Lmwaya☉cite-ref-peterson-8-3[8]. Utilizzando la mwayurelazione massa-luminosità e supponendo una massa di circa 1,8 Mmwayy☉, si ricava che Altair dovrebbe avere una luminosità attorno a 10 Lmwayc☉cite-ref-31[31].
Gravità superficiale e metallicità
La mwazigravità di superficie di Altair è stimata avere un valore vicino a logmwazm mwazqg = 4. Claret e colleghi (1995) assumono un valore logmwazu mwazyg = 4cite-ref-32[32], così come Ohishi e colleghi (2004)cite-ref-ohishi-33-0[33], mentre Erspamer & North (2003) calcolano un valore logmwaz8 mwaaag = 4,13cite-ref-erspamer-6-3[6]. Poiché la gravità superficiale della Terra è logmwaau mwaayg = 2,99, ciò significa che la gravità superficiale della stella è circa 10 volte superiore a quella del nostro pianeta.
La mwaagmetallicità di Altair, cioè la presenza di mwaakelementi chimici più pesanti dell'mwaaoelio, è inferiore a quella del Sole. Tuttavia il valore preciso è incerto e le stime riportate dagli studiosi variano anche di molto. Zakhozhaj & Shaparenko (1996)cite-ref-34[34] e Erspamer & North (2003)cite-ref-erspamer-6-4[6] propongono [Fe/H] = -0,24. Se questo valore fosse corretto, Altair avrebbe il 57% dell'abbondanza di metalli presenti nel Sole. Tuttavia Buzasi e colleghi (2004) riportano [Fe/H] = -0,15 (70% della metallicità solare)cite-ref-buzasi-2-3[2], mentre Domiciano de Souza (2005) [Fe/H] = −0,34 (45% della metallicità solare)cite-ref-domiciano-9-1[9].
Conoscendo la luminosità assoluta, la temperatura superficiale, la metallicità e la gravità di superficie di Altair è possibile formulare ipotesi circa l'età della stella. Lachaume e colleghi (1999) hanno calcolato una età di 1,23 miliardi di annicite-ref-35[35], mentre Domiciano de Souza (2005) una età compresa fra 1,2 e 1,4 miliardi di annicite-ref-domiciano-9-2[9]. Tuttavia studi più recenti come quello di Bouchaud e colleghi, riportano una metallicità più elevata ([M/H] = 0,19), superiore a quella solare e un'età molto più bassa, suggerendo che in realtà Altair è una giovane stella bianca con un'età di 100 milioni di anni.cite-ref-bouchaud2020-5-9[5]
Variabilità
Sulla base di osservazioni compiute dal mwacotelescopio spaziale mwacsWIRE nel mwacw1999 Altair è stata riconosciuta come una mwac0stella variabile mwac4δ Scuticite-ref-buzasi-2-4[2]cite-ref-36[36]. Si tratta di stelle subgiganti o di sequenza principale aventi classe compresa fra A2 e F0 che variano la loro luminosità di meno di 0,3 magnitudini con mwadcperiodi inferiori a 0,3 giornicite-ref-buzasi-2-5[2]. La mwadwcurva di luce di Altair può essere interpretata come la somma di parecchie mwad0onde sinusoidali con periodi compresi fra 0,8 e 1,5 ore corrispondenti ad altrettanti modi di oscillazione della stellacite-ref-buzasi-2-6[2]. In particolare il modo fondamentale ha un periodo di 1,52 ore e una ampiezza di 420 mwaeippm. Esso corrisponde probabilmente a una pulsazione radiale della stellacite-ref-buzasi-2-7[2].
Una stella singola
Altair è probabilmente una stella singola. Finora non sono state osservate né mwaekcompagnecite-ref-37[37], sia stellari che substellari (mwae4nane brune), né pianeticite-ref-solstation-22-5[22]cite-ref-kuchner-38-0[38]. Inoltre non è stata finora rilevata la presenza di polvere intorno alla stellacite-ref-kuchner-38-1[38].
Velocità di rotazione e schiacciamento ai poli
La caratteristica meglio studiata di Altair è la sua alta mwaf0velocità di rotazione, che produce un marcato schiacciamento della stella ai poli.
Storia delle osservazioni
Il diametro angolare di Altair fu misurato con tecniche mwagainterferometriche da mwageR. Hanbury Brown e collaboratori presso l'mwagiOsservatorio Narrabri negli mwagmanni sessanta. Essi appurarono che il diametro della stessa era di 3 mwagqmillarcosecondicite-ref-39[39]. Sebbene i dati indicassero che Altair era schiacciata ai poli, essi erano insufficienti per misurarne con precisione lo schiacciamento. Successivamente lo schiacciamento di Altair fu osservato nelle frequenze dell'mwagkinfrarosso mediante il Palomar Testbed Interferometer nel 1999 e mwags2000. Il resoconto di queste osservazioni è contenuto in un lavoro del mwagw2001 pubblicato da G. T. van Belle e collaboratori.cite-ref-vanbelle-40-0[40]
La teoria predice che, a causa della sua forma a mwahisferoide oblato, la gravità superficiale e la temperatura effettiva di Altair siano inferiori all'mwahmequatore rispetto ai poli. La distanza della superficie dal centro, dove l'mwahqenergia della stella viene prodotta, è infatti maggiore all'equatore rispetto ai poli. Questo fenomeno, conosciuto come mwahuoscuramento gravitazionale o mwahyeffetto von Zeipel, fu confermato da osservazioni compiute mediante il Navy Prototype Optical Interferometer (NPOI) nel 2001 da Ohishi e colleghi (2004)cite-ref-ohishi-33-1[33] e da Peterson e colleghi (2006)cite-ref-peterson-8-4[8]. Anche Domiciano de Souza e colleghi (2005) hanno potuto osservare l'oscuramento gravitazionale di Altair utilizzando lo strumento VINCI del mwaiaVery Large Telescope (VLT)cite-ref-domiciano-9-3[9].
Altair è anche una delle poche stelle della quale disponiamo di una immagine non puntiformecite-ref-nsf-41-0[41]. Nel mwaio2006 e mwais2007 J. D. Monnier e colleghi hanno ottenuto una immagine di Altair utilizzando lo strumento MIRC dell'interferometro mwaiwCHARA Array situato presso l'mwai0Osservatorio di Monte Wilson. Era la prima volta che una stella di sequenza principale diversa dal Sole veniva risoltacite-ref-nsf-41-1[41]. L'immagine a falsi colori fu pubblicata nel 2007 ed è riportata qui a fianco: le regioni più luminose sono rappresentate in bianco, quelle meno luminose in blu. Nell'immagine il nord (la direzione verso il mwajipolo nord celeste) è in alto, mentre l'est è a sinistra; la linea bianca rappresenta l'mwajmasse di rotazione della stella, mentre la griglia nera mostra la mwajqlatitudine e la mwajulongitudine di un mwajysistema di coordinate centrato su Altair. L'oscuramento gravitazionale è chiaramente visibile dalla macchia bianca nei pressi del polo e dal colore blu dell'equatore, che indica una temperatura più bassacite-ref-monnier-4-2[4].
Raggio, velocità di rotazione, inclinazione
Se a grandi linee gli studiosi concordano circa la forma e la distribuzione delle temperature superficiali di Altair, c'è meno accordo circa i valori precisi del mwakiraggio, della velocità di rotazione e dell'mwakminclinazione dell'asse di rotazione della stella rispetto alla nostra visuale. Quest'ultimo valore in particolare, benché difficile da ricavare, è decisivo: la forma mwakqellissoidale del disco che appare agli strumenti, sebbene ci offra delle indicazioni sulla reale forma della stella, fornisce solo dei vincoli riguardo ad essa e non la indica in modo univoco: in particolare, finché non conosciamo l'inclinazione dell'asse di rotazione, non avremo una idea precisa del suo reale schiacciamento.
Per quanto riguarda le dimensioni del disco ellittico che appare dalla Terra, Van Belle e colleghi (2001) hanno misurato un asse maggiore di 3,461 ± 0,038 mas e un asse minore di 3,037 ± 0,069 mascite-ref-vanbelle-40-1[40]; Ohishi e colleghi (2004), che tengono conto delle differenze di luminosità fra le varie parti del disco della stella, causate dalla non uniforme temperatura superficiale, hanno ottenuto un asse maggiore di 3,77 mas e un asse minore di 3,29 mascite-ref-ohishi-33-2[33]; Domiciano de Souza e colleghi (2005) hanno ricavato valori simili: 3,83 ± 0,06 mas e 3,29 mascite-ref-domiciano-9-4[9], Peterson e colleghi (2006) hanno ottenuto valori rispettivamente di 3,598 ± 0,017 mas e 3,056 ± 0,047 mascite-ref-peterson-8-5[8].
Date le dimensioni del disco ellittico, se si conosce anche l'inclinazione dell'asse di rotazione della stella rispetto alla nostra visuale, è possibile ricavare la misura del raggio polare ed equatoriale della stella espressi in mas; conoscendo la distanza della stella da noi, è poi possibile esprimere il raggio polare ed equatoriale in mwalwraggi solari. In particolare, se l'inclinazione dell'asse rispetto alla nostra visuale è di 90°, se cioè l'asse minore dell'ellisse coincide con l'asse di rotazione della stella, allora l'asse minore dell'ellisse coinciderebbe con il mwal0diametro polare e l'asse maggiore con il diametro equatoriale della stella; ma se l'asse di inclinazione è minore di 90°, allora lo schiacciamento di Altair ai poli è maggiore di quanto non appaia dalla forma visibile del disco ed è tanto maggiore quanto più il valore dell'inclinazione è vicino a 0° (cioè quanto più la stella rivolge a noi uno dei suoi mwal4poli).
Sfortunatamente, alcune delle stime dell'inclinazione dell'asse di rotazione di Altair (Van Belle e colleghi (2001) e Ohishi e colleghi (2004)) sono viziate da errori, quali lo scambio inavvertito delle coordinatecite-ref-monnier-4-3[4]. Gli altri risultati mostrano un accordo solo parziale: Reiners e Royer (2004)cite-ref-42[42] stimano che l'angolo di inclinazione sia superiore a 68°. Se così è, la velocità di rotazione della stella è inferiore a 245mwamg km/s, il 54% della velocità critica, oltre la quale la stella si distruggerebbe. Domiciano de Souza e colleghi (2005) invece stimano un angolo di inclinazione molto minore: 55° ± 8°; questo si traduce in una stima superiore della velocità di rotazione: 277mwamk km/s, il 77% delle velocità critica. Inoltre gli studiosi stimano un raggio equatoriale di 2,117 ± 0,035 mwamoR☉ e un raggio polare di 1,818 Rmwamw☉; di conseguenza il rapporto fra raggio equatoriale e raggio polare è 1,164, cioè la stella ha un raggio equatoriale che è più grande del raggio polare del 16,4%cite-ref-domiciano-9-5[9]. Nel modello di Peterson e colleghi (2006) Altair ha una inclinazione di 63,9°; ciò si traduce in una velocità di rotazione all'equatore di 273mwane km/s, il 72% della velocità critica; essi stimano il raggio equatoriale essere pari a 1,988 ± 0,009 Rmwani☉ e quello polare pari a 1,636 ± 0,022 Rmwanm☉, con un rapporto fra i due di 1,21. Infine Monnier e colleghi (2007), che hanno utilizzato l'interferometro con la risoluzione più alta (0,64 mas), hanno stimato una inclinazione dell'asse di rotazione di 57,2° ± 1,9°, una velocità di rotazione all'equatore di 285mwanq km/s (il 92% di quella critica), un raggio equatoriale di 2,029 ± 0,007 Rmwanu☉ e un raggio polare di 1,634 ± 0,011 Rmwany☉; di conseguenza lo schiacciamento è 1,24cite-ref-monnier-4-4[4].
Nel 2020, K. Bouchaud e colleghi compiono un nuovo studio interpolando i dati interferometrici passati con modelli computerizzati che tengono conto degli effetti della rotazione sull'atmosfera stellare, calcolando valori inferiori di raggio e inclinazione dell'asse di rotazione: il raggio polare è 1,57 volte quello solare e il raggio equatoriale mwanw2,01 R⊙. La velocità di rotazione calcolata in questo studio è di mwan0v sin mwan4i = 242 km/s, mentre l'inclinazione dell'asse di rotazione è indicata in soli 50,65°. La velocità di mwan8rotazione è differenziata, non solo tra le zone equatoriali e quelle polari, ma anche tra il nucleo e gli strati superficiali; la velocità di rotazione del nucleo è infatti del 50% superiore a quella degli strati esternicite-ref-bouchaud2020-5-10[5].
Distribuzione della temperatura e della gravità superficiali
Essendo Altair uno sferoide oblato, i diversi punti della sua superficie hanno distanze differenti dal centro della stella. Di conseguenza essa presenta temperature e gravità superficiali differenti a seconda della mwaowlatitudine. Nel modello di Domiciano de Souza e colleghi (2005), la temperatura ai poli è di 8.500 K, mentre all'equatore la temperatura è di circa 6.500 Kcite-ref-domiciano-9-6[9]. Peterson e colleghi (2006) invece stimano una temperatura polare di 8.740 ± 140 K e una equatoriale di 6.890 ± 60 K. Inoltre, nel loro modello la gravità ai poli è 4,266 ± 0,012 logmwape mwapig, mentre all'equatore è 3,851 ± 0,035 logmwapm mwapqgcite-ref-peterson-8-6[8]. Infine, Monnier e colleghi (2007) ipotizzano una temperatura polare di 8.450 ± 140 K e una equatoriale di 6.860 ± 150 Kcite-ref-monnier-4-5[4].
Le stelle con massa uguale o maggiore di 1,8 Mmwap4☉ trasportano l'energia dal nucleo alla superficie mediante radiazionecite-ref-brainerd-43-0[43]. Le stelle meno massicce e meno calde in superficie presentano invece uno strato superficiale mwaqmconvettivo che è tanto più spesso quanto meno la stella è massiccia. Se Altair fosse sferica, i suoi strati superficiali sarebbero abbastanza caldi da essere mwaqqradiativi. Tuttavia l'ineguale temperatura superficiale di Altair, dovuta al suo schiacciamento polare, comporta che le sue regioni equatoriali non siano abbastanza calde da trasportare l'energia mediante radiazione. Altair ha pertanto dei poli radiativi e una zona equatoriale mwaquconvettiva. Ciò ha la conseguenza che, contrariamente a quanto ci si aspetterebbe da una stella della massa di Altair, essa presenta una mwaqycorona.
Corona ed emissione di raggi X
La presenza di una corona stellare dipende dal meccanismo con cui la stella trasporta l'energia: solo le stelle che hanno una zona superficiale convettiva presentano una corona, mentre questa è assente nelle stelle che possiedono un meccanismo superficiale di trasporto dell'energia radiativo. Che Altair avesse una corona e una mwaqkcromosfera è noto fin dagli mwaqoanni novantacite-ref-44[44]cite-ref-45[45]. Ciò rappresentava un problema per le teorie che cercano di modellare la struttura stellare in quanto stelle della massa di Altair dovrebbero essere sufficientemente calde in superficie per essere radiative in tale zona. Tuttavia la scoperta dello schiacciamento polare di Altair ha risolto il problema: la temperatura nella zona equatoriale è sufficientemente bassa perché si inneschino fenomeni convettivi.
La corona di Altair è stata studiata mediante il mwarqtelescopio spaziale mwaruXMM-Newton per i mwaryraggi Xcite-ref-robrade-7-1[7]. Come è prevedibile, le strutture coronali sono presenti soprattutto nelle zone equatoriali della stella e in quelle di bassa latitudine. Esse sono relativamente deboli: l'emissione di raggi X rappresenta solo un venticinquemilionesimo della mwarsradiazione totale della stella, un valore 10.000 volte inferiore a quello riscontrabile nelle stelle meno massicce. Probabilmente ciò è dovuto sia al fatto che le strutture coronali interessano solo parte della stella, sia al fatto che le zone convettive sulla superficie di Altair sono molto sottilicite-ref-robrade-7-2[7]. Le strutture coronali hanno una temperatura compresa fra 1 e 4 milioni di K, con una media di 2,5 milioni di Kcite-ref-robrade-7-3[7]. Esse presentano una variabilità di circa il 30%: parte di questa variabilità è dovuta a un ciclo di circa 10 ore, forse legato alla rotazione della stella; parte è invece probabilmente dovuta alla ristrutturazione della corona stessacite-ref-robrade-7-4[7]. Non sono stati osservati mwasgbrillamenti o cambiamenti mwaskspettrali significativicite-ref-robrade-7-5[7].
Luminosità comparata nel tempo
La mwatavelocità radiale di Altair è -26,1 ± 0,9mwate km/scite-ref-simbad-1-12[1]. Ciò significa che Altair sta avvicinandosi a noi e che di conseguenza la sua magnitudine apparente è destinata ad aumentare nei prossimi millenni. In particolare, Altair continuerà ad avvicinarsi alla Terra per i prossimi 140.000 anni, al termine dei quali la stella si troverà a poco più di 9 anni luce da noi e brillerà a una magnitudine apparente di -0,53cite-ref-sk-46-0[46]. A quel punto Altair comincerà ad allontanarsi dalla Terra e la sua luminosità apparente comincerà a declinarecite-ref-sk-46-1[46].
L'aumento di luminosità a cui Altair andrà incontro la porterà ad essere fra 140.000 anni la terza stella più luminosa del cielo, dopo mwat8Sirio e mwauaCanopo. Sirio, infatti, aumenterà la propria luminosità per i prossimi 50.000 anni, quando raggiungerà il picco di -1,66; poi la sua luminosità comincerà a declinare, comunque fra 140.000 anni essa sarà ancora la stella più brillante del cielo con una magnitudine di -1,37cite-ref-sk-46-2[46]. Canopo ha raggiunto la sua massima luminosità apparente 3,11 milioni di anni fa, quando brillava a una magnitudine di -1,86cite-ref-47[47]. Da allora Canopo sta diminuendo la sua luminosità, ma molto lentamente: attualmente ha una magnitudine di -0,74, che la rende la seconda stella più brillante del cielo notturno, e lo sarà ancora fra 140.000 anni, quando brillerà a una magnitudine di -0,57.
Altre stelle, attualmente più luminose di Altair, come mwauoα Centauri, mwausArturo e mwauwProcione, si troveranno tutte nel punto più vicino alla Terra entro i prossimi 50.000: fra 50.000 esse staranno diminuendo la propria luminosità e saranno l'una dopo l'altra superate da Altaircite-ref-sk-46-3[46]. mwaveVega, un'altra stella attualmente più luminosa di Altair, è invece destinata ad aumentare la propria luminosità per i prossimi 290.000 anni, quando raggiungerà il picco di -0,81cite-ref-48[48]. Tuttavia, il suo aumento di luminosità è molto più lento di quello di Altair, sicché quest'ultima supererà Vega fra circa 110.000 annicite-ref-sk-46-4[46]. Nondimeno, fra 140.000 anni, quando la luminosità di Altair comincerà a declinare, quella di Vega starà continuando ad aumentare, sicché Vega supererà nuovamente Altair in luminosità entro poche migliaia di annicite-ref-sk-46-5[46].
La tabella sottostante indica i dati delle magnitudini apparenti delle stelle esaminate nel grafico, con un campionamento di 25mwav8 000 anni; il grassetto indica la stella più luminosa nel periodo indicato.
Etimologia e cultura
Il nome mwa4yAltair risale al mwa4cMedioevo; è una abbreviazione dell'mwa4garabo mwa4kالنسر الطائر, mwa4oal-nasr al-ṭāʾir, che significa "l'aquila che vola". Il termine mwa4sAl Nesr Al Tair appare nel catalogo di mwa4wMuḥammad al-Akhṣāṣī al-Muwaqqit (mwa40in arabo محمد الاخصاصي الموقتmwa44?) e in realtà denotava l'asterismo formato da Altair, Tarazed e Alshaincite-ref-49[49]. L'espressione araba derivava a sua volta da un nome mwa5mbabilonese o mwa5qsumerico, visto che questi ultimi chiamavano Altair mwa5ula stella dell'aquilacite-ref-50[50]. A volte viene utilizzata anche l'mwa5oortografia mwa5sAtaircite-ref-allen-17-1[17].
In ambiente mwa6ecinese, l'asterismo formato da Altair, Tarazed e Alshain è conosciuto come mwa6i河鼓 (Hé Gŭ), che significa mwa6mil tamburo del fiumecite-ref-allen-17-2[17]. Altair è di conseguenza chiamata mwa6g河鼓二 (Hé Gŭ èr), che significa mwa6kla seconda stella del tamburo presso il fiume, o più letteralmente mwa6oil tamburo del fiume IIcite-ref-51[51]. Tuttavia vengono più spesso utilizzati altri nomi mwa68牵牛星 (Qiān Niú Xīng) o mwa7a牛郎星 (Niú Láng Xīng), che significano mwa7ela stella del mandrianocite-ref-52[52]cite-ref-brown-53-0[53]. Questi nomi derivano dalla storia d'amore, ricordata durante la mwa7ofesta di Qixi, fra il pastore Niú Láng (Altair) e mwa7s织女 (Zhī Nŭ), mwa7wla tessitrice, rappresentata dalla stella Vega. Zhī Nŭ è separata da Niú Láng e dai suoi due figli (Tarazed e Alshain) dalla mwa70Via Lattea. Essi si possono incontrare solo una volta all'anno, quando è possibile attraversare la Via Lattea mediante un ponte di mwa74gazze ladrecite-ref-brown-53-1[53]cite-ref-54[54]. Anche la festività mwa8cgiapponese del mwa8gTanabatamwa8k (七夕?), in cui Altair è chiamata mwa8oHikoboshimwa8s (彦星?, italiano: la stella pastore), è basata sulla stessa leggendacite-ref-55[55].
In mwa9eIndia l'asterismo formato da Altair, Tarazed e Alshain è associato alla 22ª mwa9iNakshatra (settori in cui veniva divisa l'mwa9meclittica), chiamata mwa9qÇravana (l'orecchio) o mwa9uÇrona (lo zoppo) o mwa9yAçvattha (il sacro albero del fico). Il reggente dell'asterismo è il dio mwa9cVisnù e le tre stelle rappresentano i tre passi compiuti dal dio nel cielocite-ref-allen-17-3[17].
Gli mwa90aborigeni australiani Koori chiamavano anch'essi Altair mwa98Bunjil, che significa l'mwa-aaquila cuneata; Tarazed e Alshain rappresentavano invece le sue mogli, cioè due mwa-ecigni neri. Invece il popolo aborigeno australiano che viveva vicino al mwa-ifiume Murray chiamava Altair mwa-mTotyerguil. Essi credevano che il fiume Murray si era formato quando il cacciatore mwa-qTotyerguil arpionò il pesce gigante mwa-uOtjout che, ferito, aveva scavato un canale nell'Australia meridionale prima di diventare la mwa-ycostellazione del Delfinocite-ref-56[56].
Gli abitanti della mwa-wMicronesia chiamavano Altair mwa-0Mai-lapa ("il vecchio/grande frutto dell'mwa-4albero del pane"), mentre i mwa-8Maori la chiamavano mwa-aPoutu-te-rangi ("il pilastro del cielo")cite-ref-57[57].
In mwa-yastrologia si crede che Altair conferisca una natura coraggiosa, fiduciosa, ostinata, ambiziosa e prodiga; immediate, grandi e tuttavia effimere ricchezze; posizioni di comando, ma anche il rischio di provocare spargimenti di sangue. Inoltre si ritiene che i rettili siano pericolosi per coloro che sono influenzati da questa stellacite-ref-58[58].
Nel film cult Il Pianeta proibito, di Fred M. Wilcox del 1956, Altair viene scelta come meta di un viaggio interstellare alla ricerca dell'astronave Bellerofonte, e del suo equipaggio. Farà un interessantissimo incontro con la estinta civiltà dei Krell.
Note
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Bibliografia
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• citerefbritannica-com(EN) Erik Gregersen, Altair, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.